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Le carrozze Vivalto in livrea FER

Vivalto è il nome di un convoglio ferroviario italiano, costruito nei primi anni del XXI secolo. È l'ultimo arrivato nella famiglia dei rotabili di Trenitalia, entrato in servizio nel 2005 per rilevare le obsolete carrozze Due Piani e le Piano Ribassato, ormai insufficienti alle richieste del traffico pendolare. Il nome Vivalto è stato scelto tramite un concorso, e nasce dall'unione di Vivaldi e alto: riprende la tendenza, cominciata con il Minuetto, di attribuire ai treni di nuova generazione nomi relativi al mondo della musica. Il Vivalto è un veicolo ad alta tecnologia, fornito di dotazioni utilizzate per la prima volta sui treni italiani: l'informazione ai passeggeri è realizzata tramite audiodiffusione e monitor LCD visibili da ogni punto del treno, in grado di ricevere e riprodurre anche programmi televisivi per l'On-Board Entertainment e protetti da vandalismi tramite un capillare sistema di videosorveglianza. Tutte le postazioni passeggeri sono dotate di presa elettrica, per la prima volta su un treno a medio-corto raggio. È stato costruito dal Consorzio Corifer, un raggruppamento di tre produttori italiani. L'intero progetto è stato realizzato in tempi ristrettissimi, mai eguagliati prima, anche a causa delle proteste dei pendolari dovute all'inadeguatezza dei vecchi mezzi impiegati sulle linee Milano-Varese e Milano-Novara, sfociate in blocchi di stazioni e "scioperi del biglietto".

Tecnica

Dotato di prima e seconda classe, differenziate per l'ampiezza degli spazi e per la colorazione dei sedili, il Vivalto rappresenta un notevole passo in avanti in quanto a comfort per gli utenti essendo dotato di pavimenti montati su strutture antivibranti di nuova concezione, carrelli con ammortizzatori ad aria compressa molto efficienti e porte d'accesso di notevoli dimensioni poste in posizione ribassata a filo banchina. Pur costruito in diverse composizioni, non si tratta propriamente di un convoglio bloccato. Ogni treno è dotato di carrozza semipilota attrezzata per la fruizione da parte di disabili anche senza l'assistenza di mezzi in stazione: sulla semipilota sono presenti anche un ampio vano bagagli, portasci e portabiciclette. Il Vivalto appartiene alla nuova generazione di veicoli creati già alla nascita con la livrea XMPR unificata; è destinato all'utilizzo con motrici E.464 di nuova costruzione, di cui riprende la forma del musetto. Le prime motrici prodotte per l'utilizzo sui treni Vivalto sono state pellicolate con uno schema specifico, in stile con il resto del convoglio. La pellicolatura speciale bianca è stata in seguito abbandonata per ridurre i costi. Una carrozza Vivalto rimorchiata costa in media 1.140.000 euro, mentre una semipilota 1.290.000 euro. Il prezzo per un treno completo (locomotiva più 5 casse) è di 8.120.000 euro, con 596 posti utili nella versione di sola seconda classe oppure 560 nella versione con anche una prima classe. Il Vivalto è rotabile italiano con il miglior rapporto passeggeri/prezzo: un posto singolo costa tra 13.600 e 14.500 euro, contro i 22.900-24.000 di un Minuetto e i 16.000 (prezzo attualizzato al 2004) di una Automotrice ALn 663.

La livrea FER

FER, Ferrovie Emilia Romagna è una S.r.l. nata dalla fusione di quattro precedenti Ferrovie in Gestione Commissariale Governativa: le Ferrovie Padane (linea Ferrara - Codigoro), la Ferrovia Suzzara- Ferrara (linea Suzzara - Ferrara), la Ferrovia Bologna - Portomaggiore (linea Bologna - Portomaggiore), le Ferrovie Venete (ramo aziendale Parma – Suzzara).
FER gestisce 273 chilometri di rete ferroviaria così composta: Parma - Suzzara km. 44; Suzzara - Ferrara km. 82; Ferrara - Codigoro - Pomposa km. 57; Bologna - Portomaggiore - Dogato km. 63; Bologna - Vignola km 27 (quale socia di FBV).
FER ha in corso una serie di interventi rivolti all’ammodernamento e al potenziamento delle linee, come elettrificazione, impianti di sicurezza conformi alle norme nazionali, nuovo materiale rotabile. A questo proposito FER ha ordinato nel 2006 3 treni Vivalto. A questi viene applicata la livrea sociale, che in questo caso risulta veramente azzeccata, in quanto unisce graficamente ogni carrozza alla successiva.
Il 6 settembre 2007 sono iniziate le corse di prova del primo convoglio consegnato, effettuando una corsa tra Bologna e Padova ed una tra Padova e Ferrara. I treni sono generalmente composti da due carrozze di seconda classe, di cui una semipilota, e da una locomotiva E.464.
Altre prove, per l'istruzione del personale, sono state effettuate anche tra Ferrara e Poggio Rusco, con l'uso occasionale della trazione elettrica.
Attualmente i complessi E464/Vivalto FER sono in normale esercizio. In taluni casi, causa manutenzione di alcune carrozze pilota, si possono vedere convogli con due E464 in doppia simmetrica alle due estremità.

La nuova versione

Di queste carrozze è stata realizzata una nuova versione, con porte apribili e sporcatura realistica della livrea. Il link è qui.

(Clicca sulle immagini per ingrandirle; muovi il mouse sulle immagini ingrandite per scorrerle)

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Dati tecnici principali Carrozza "Vivalto"
Anni di progettazione 2004-2005
Anni di costruzione 2005-2008
Anni di esercizio 2005 - oggi
Quantità prodotta 90 treni completi
Semipilota:90
1a classe: 90
2a classe: 270
Costruttore Corifer
Dimensioni 26'060 x 2'725 x 4'300 mm
Capacità 2a classe: 126 posti a sedere
1a classe: 90
semipilota: 88 + 2 spazi disabile
Distanza dal Piano del ferro piano inferiore 380 mm;
piano superiore 2.325 mm;
estremità: 1.250 mm
vestiboli: 650 mm
Interperno 20'000 mm
Passo dei carrelli 2'500 mm
Massa vuoto 50 t
Velocità massima omologata 160 km/h